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11月6日 Carissimi Amici
Molti anni fa mi ero abituato a cominciare le lettere “Carissimi Amici di Ondo”. Quando l’ Ispettore mi ha proposto di andare in Ghana, ho lasciato ai Salesiani di Ondo l’incarico di continuare la corrispondenza, le informazioni e i ringraziamenti per le offerte sempre indispensabili per continuare e sviluppare ulteriormente i numerosi progetti della missione. Ho conservato una lista più ridotta degli amici personali, che siete tutti voi. Pertanto mi sento in dovere di tanto in tanto di farmi vivo e aggiornarvi un po’ circa gli eventi e la situazione delle nostre missioni qui nell’Africa Owest, specialmente dove noi operiamo.
1. Dalla Nigeria al Ghana. Quando nel Settembre del 2003 sono partito per Sunyani in Ghana avevo immaginato una partenza senza ritorno. 21 anni di attività missionaria in Ondo era stato un periodo molto ricco e fruttuoso. Il Signore mi aveva offerto la possibilità di iniziare e sviluppare una bella comunità ed un’opera salesiana complessa che privilegiava una efficiente scuola professionale per meccanici, falegnami, e motomeccanici. La parrocchia e il Centro giovanile erano cresciuti parallelamente con tante iniziative a favore dei giovani e della gente. Le attività apostoliche e di servizio per la diffusione del vangelo e l’istruzione catechistica si erano moltiplicate. Soprattutto, la gioia di vedere numerosi giovani riflettere e prepararsi alla vita religiosa salesiana. Ad Ondo infatti abbiamo cominciato la prima casa di formazione con il Pre-noviziate e Noviziato. Quanta trepidazione nel ricevere la professione religiosa dei primi salesiani locali! In questi 15 anni sono passati da due confratelli a quasi cento! Il giorno della partenza ho versato silenziose lacrime di riconoscenza a Dio e al tempo stesso di sofferenza per il distacco da persone e luoghi a cui mi sentivo fortemente legato. Ma ho fatto subito un distacco radicale. “Va’ nella terra che Io ti mostrerò”... Sono partito mosso dalla fede semplice e gioiosa imparata dagli esempi di Abramo e di Don Bosco. Ricordo che arrivando nelle prossimità di Sunyani, qualcuno mi aveva indicato un fiumicello che fa da confine e con allusioni bibliche mi aveva annunciato che stavamo entrando nella “terra promessa” di Sunyani. E infatti “terra promessa” lo fu realmente in questi anni!
2. Dal Ghana alla Nigeria. Al termine del mandato di sei anni come direttore, ben sapevo che dovevo essere trasferito di comunità, come ordinariamente avviene nell’avvicendamento dei ruoli di responsabilità, nel modo indicato nelle nostre Costituzioni Salesiane. Mai mi sarei immaginato che l’Ispettore mi facesse la proposta di ritornare in Nigeria. Nessuna obiezione da parte mia: non ne ho mai fatte a riguardo di obbedienza religiosa. “Pensateci bene prima, - ho sempre detto – e poi, con l’aiuto di Dio, cercherò di fare del mio meglio”. Ho ripreso le mie valigie e sono tornato in terra YORUBA. Gradualmente, come d’incanto, la lingua tonale yoruba, così difficile da apprendere, ma così significativa e melodiosa una volta appresa, è tornata ad emergere dal subcosciente. Mi sono accorto che la lettura, pur con tanti accenti diversi, mi tornava familiare e rinverdiva carissimi ricordi. E questo mi ha incoraggiato a fare un altro distacco... radicale, anche questo non facile.
3. Ad Akure Ora sono qui nella comunità di Akure, gemella dal 1982 della comunità salesiana di Ondo, protagonista della prima presenza salesiana in terra nigeriana. Una comunità inserita nel vivace contesto di una cittadina “State capital”, (che corriponderebbe alla nostra Torino, come centro di Regione). Una cittadina in cui l’attività dei servizi amministrativi si mescola con le frenetica attività di centro commerciale e di mercato, circondata da un territorio agricolo di notevole importanza per la produzione del cacao, banane, aranci, yam, cassava e altri prodotti tropicali. L’attività industriale è ridotta ad alcune fabbriche di cacao e di trasformazione di prodotti agricoli, e segherie. La città non è solo la sede del Governatore e del “Re” tradizionale, ma anche del Vescovo della Chiesa cattolica che nella diocesi di Ondo, come in Nigeria, sta vivendo un momento di crescita di clero, di fedeli, di istituzioni e iniziative pastorali. I problemi della globalizzazione e della crisi mondiale hanno già raggiunto la popolazione e i segni negativi del contraccolpo economico si fanno sentire terribilmente nel contesto sociale. Le conseguenze sono note a tutti e non vale proprio la pena di rifare elenchi dolorosi. Come Don Bosco di fronte ai mali della società piemontese non si era fermato solo a pregare e a commiserare, ma si era rimboccato le maniche e aveva chiamato a raccolta gente di buona volontà per far fronte a vari problemi, così i Salesiani nel West Africa e ad Akure.
4 Le attività dei Salesiani Dopo due mesi di presenza, trovo ancora incredibile la varietà e la complessità delle attività che si incalzano in questo ambiente salesiano. I Salesiani che hanno lavorato in passato hanno realmente saputo mettere in piedi iniziative e istituzioni che rispondono alle molteplici domande di bisogno locali. Faccio solo un elenco, senza entrare nei dettagli. La parrocchia – santuario di Maria Ausiliatrice: accoglie non solo i fedeli che territorialmente vivono nei confini, ma anche molti fedeli di etnia igbo provenienti da diversi angoli della città. Fin dall’inizio della presenza dei Salesiani sono stati parte del nucleo primordiale. Nigeriani dell’Est, sono intraprendenti nel commercio, radicati in una fede cattolica che si è integrata nella cultura e sensibilità tribale. Il loro numero crescente e il desiderio di esprimere la fede nella loro lingua, ha creato qualche difficoltà di rapporto - in via di soluzione - con l’etnia yoruba. Annesso alla Parrocchia, l’Oratorio-Centro Giovanile raccoglie per svariate attività religiose, culturali, sportive e ricreative un notevole numero di giovani e adolescenti, specialmente nei giorni festivi. L’Istituto Tecnico con le due sezioni per Elettricisti e Segretarie d’Azienda è collegato giuridicamente a quello di Ondo e sta crescendo notevolmente in numero di allievi, essendo i laboratori fin dagli inizi molto ben attrezzati. Gli ambienti utilizzati al mattino per gli allievi dell’Istituto Tecnico accolgono alla sera numerosi adulti per la Scuola Serale: sono “allievi” che spendono la loro giornata nei mercati o nei piccoli negozi della città e appena chiudono bottega corrono a prendere un qualsiasi mezzo di trasporto per raggiungere la scuola: due ore e mezzo di lezioni prima ancora di raggiungere la famiglia verso 9.00 di sera. In tre anni sono preparati per il diploma di terza media e possono poi continuare altri tre anni di scuola superiore. E’ un preziosissimo servizio che si fa alla classe lavoratrice, povera e bisognosa, per elevarne lo stato. Contemporaneamente al mattino e alla sera ci sono Corsi per Computer, prevalentemente a favore di studenti che hanno finito la scuola superiore e sono in attesa dei risultati scolastici prima di entrare all’università. A sostegno dell’educazione di allievi di scuola elementare, media, e superiore (fino al livello di università), da anni funzione il Fondo Borse di Studio San Giovanni Bosco, con un “fatturato di beneficienza” che quest’anno si aggira su un milione di Naira. Il ”Don Bosco Health Centre” è da anni punto di riferimento per tests di laboratorio medico, rinomato, in città e fuori, per le attrezzature avanzate e la serietà professionale. L’equipe del Centro è coinvolta anche nel servizio di informazione, educazione alla prevenzione e analisi di laboratorio per l’HIV-AIDS. Da quest’anno c’è stato un coraggioso salto di qualità. Con aiuti a livello internazionale si è entrati decisamente nel campo della consulenza e testing con i servizi di informazione e prevenzione allargato a pubblico e istituzioni in larga scala, mediante assunzione di personale qualificato e costruzione di ambienti e servizi specifici. E’ una nuova frontiera salesiana che viene incontro ai bisogni di tanti giovani a rischio e a persone affette dal male, seguendo i principi del Vangelo e della Chiesa, con l’aiuto delle moderne tecnologie. Non ultima la Tipografia va avanti a tutto vapore: sempre molto lavoro; non si fa tempo a finire la consegna di un libro che gli altri tre o quattro “clienti” soffiano sul collo... Don Matteo riesce ad accontentare “intelligentemente” tutti quanti e sa rispondere, al tempo stesso con immediatezza, anche ai numerosissimi impegni extra tipografici di manutenzione generale e di apostolato! Queste le “aree” di intervento. Non c’è bisogno di entrare nei contenuti e nelle metodologie dei vari servizi, che con sacrifico ed entusiasmo, questa comunità salesiana di otto confratelli (italiani, ghanesi, e nigeriani di estrazione yoruba e igbo), fraternamente uniti, porta avanti.
5. Don Italo Posso assicurvi, con la gioia nel cuore e il senso di ringraziamento a Dio, che in questi mesi, sto vivendo la classica “luna di miele”. Speriamo continui a lungo... La cordiale accoglienza dei confratelli, il fraterno abbraccio del vescovo e di tanti amici, il rivedere luoghi tanto familiari, mi hanno fatto trovare subito a casa. I contatti con la gente, la conoscenza graduale dei problemi da affrontare, lo sforzo di essere aperto e disponibile alla voce dello Spirito Santo, che quotidiamente interpella, mi dà il senso di una seconda giovinezza, di un ricominciare da capo, con entusiasmo rinnovato. La salute non è buona... “è buonissima”, come soleva dire il nostro caro “Papi”. E se si può rendere ancora qualche servizio, Deo gratias! Vi ricordo quotidiamente nella preghiera e ringrazio tutti e ciascuno dell’affetto, del sostegno morale e finanziario che mi avete sempre dato. E’ proprio vero quello che il Manzone metteva sulla bocca di Fra’ Cristoforo a riguardo degli Ordini religiosi: “Noi siamo come il mare, riceviamo da tanti fiumi e ruscelli e ritorniamo l’acqua alle sorgenti”: riceviamo per donare, ridistribuire a quelli che ne hanno bisogno, col il cuore misericordioso di Gesù che guariva i malati, dava da mangiare agli affamati, predicava il suo regno di giustizia e di pace e col il cuore di Don Bosco ricco di affetto per i giovani e di grande intraprendenza di fronte a ogni bisogno. Cordialissimamente, vostro aff.mo don Italo 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://servire1984.spaces.live.com/blog/cns!A7E3D258FC23424E!2801.trak 引用此项的网络日志
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